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Corso cod. C29 | Bombole e contenitori criogenici di ossigeno per uso medicinale: caratteristiche, rischi associati e gestione operativa

€ 250Register
Durata 8 Ore
Attestato no
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Premessa ed Obiettivi

Premessa ed Obiettivi

L’ossigeno viene ampiamente utilizzato con finalità terapeutiche per il trattamento di soggetti affetti da patologie acute e croniche a carico dell’apparato respiratorio. Lo scopo principale della somministrazione di ossigeno ai pazienti è quello di fornire loro un supplemento di ossigeno al fine di raggiungere e mantenere determinati livelli di saturazione di ossigeno.

Il trattamento dei pazienti con ossigeno per uso medicinale può avvenire:

  • in ambito ospedaliero, in strutture sanitarie pubbliche e private (ospedali, case di cura, RSA, ecc.)
  • in ambito pre-ospedaliero, mediante il Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza Medica territoriale, all’interno dei mezzi di soccorso (es. autoambulanze, eliambulanze), ma anche all’esterno delle stesse (es. interventi di soccorso presso civili abitazioni, luoghi di lavoro o in strada per incidenti stradali, malori o infortuni)
  • in ambito extraospedaliero, tipicamente presso l’abitazione del paziente con prescrizione di ossigeno terapia a lungo termine (ossigenoterapia domiciliare).

L’ossigeno per uso medicinale viene pertanto utilizzato in ambienti e situazioni con rischi specifici diversi tra loro che bisogna tenere in considerazione sia in fase di progettazione/fabbricazione dei dispositivi medici e delle apparecchiature destinati a somministrarlo, sia in fase di valutazione dei rischi degli ambienti di lavoro in cui è destinato ad essere utilizzato.

Mentre la gestione dei rischi relativa alla progettazione e fabbricazione dei dispositivi di somministrazione è a carico dei produttori, la valutazione dei rischi associati in fase di utilizzo dell’ossigeno medicinale è demandata al Datore di Lavoro di tutte le realtà lavorative in cui lo stesso viene utilizzato.

Tra i diversi dispositivi impiegati per la somministrazione dell’ossigeno medicinale a pazienti, assumono particolare importanza le bombole e i contenitori criogenici che si configurano di fatto quali “attrezzature di lavoro” messe a disposizione dei Lavoratori ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.

Il Datore di Lavoro, oltre ad assicurarsi che siano conformi alle specifiche disposizioni legislative vigenti e ai regolamenti applicabili, deve garantire non solo un corretto utilizzo, ma anche un’adeguata loro manutenzione.

Trattandosi di attrezzature che richiedono conoscenze particolari in relazione a rischi specifici, vedi ad esempio la tipologia di fluido contenuto e la sua elevata pressione di stoccaggio, il loro uso deve essere riservato solo ai Lavoratori che abbiano ricevuto adeguati livelli di informazione, formazione e addestramento.

Il corso è stato strutturato in due parti distinte, di cui la seconda, oggetto di specifica validazione, si rivolge in particolar modo a tutto il personale coinvolto a vario titolo nelle attività di utilizzo e gestione dei dispositivi portatili di somministrazione ossigeno (operatori sanitari e addetti alla manutenzione), mentre il percorso didattico intero (Parte I e II) è stato ideato per soddisfare le esigenze formative di Dirigenti Aziendali, Responsabili Uffici Tecnici, RSPP, Responsabili Servizi Ingegneria Clinica, Dirigenti Farmacia e Direzione Sanitaria, Dirigenti Medici, tecnici della prevenzione e professionisti in genere, ecc.

Nella prima parte saranno illustrati nel dettaglio gli aspetti legislativi vigenti, le tipologie di dispositivi utilizzati, i principi di funzionamento e i rischi associati, i controlli periodici e la manutenzione, ecc.

Nella seconda, si affronteranno temi quali la sicurezza negli ambienti di lavoro con identificazione degli scenari, l’analisi delle peculiarità ai fini della sicurezza e delle condizioni normali di utilizzo, le tecniche di gestione dei rischi finalizzate alla protezione del paziente, la gestione delle situazioni di emergenza, ecc.

docente_im_servizi_tecniciElio Patetta

Laureato in Ingegneria Biomedica presso il Politecnico di Milano. Vice-Presidente dell’Associazione Italiana Impianti Gas Medicali (AIIGM)… leggi tutto

Parte I – II:

  • Aggiornamento quinquennale di ASPP/RSPP ex art. 32 D.Lgs. 81/08 e Accordo Stato-Regioni del 07/07/2016 e s.m.i. (8 ore).
  • Aggiornamento quinquennale di RSPP/Datore di Lavoro ex art. 34 D.Lgs. 81/08 (8 ore).
  • Aggiornamento dei Lavoratori, Preposti, Dirigenti, RLS ex art. 37 D.Lgs. 81/08 per i settori Ateco specifici.

Parte II:

  • Aggiornamento dei Lavoratori, Preposti, Dirigenti, RLS ex art. 37 D.Lgs. 81/08 per i settori Ateco specifici.
  • Responsabili e Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione, Datori di Lavoro, Dirigenti, Preposti, Consulenti, Responsabili e Addetti alla manutenzione, Tecnici aziendali, Rappresentanti degli organi di vigilanza, Lavoratori, ecc.

In particolare:

Personale di strutture sanitarie pubbliche e private:

  • Dirigenti Aziendali, Responsabili Uffici Tecnici, RSPP, Responsabili Servizi Ingegneria Clinica, Dirigenti Farmacia e Direzione Sanitaria, Dirigenti Medici, Responsabili S.I.T.R.A., Responsabili dei Sistemi di Gestione per la Qualità;
  • Tecnici nominati o individuati per la funzione di “Persona Autorizzata (PA)” per impianti gas medicali;
  • Personale del comparto tecnico, sanitario e amministrativo coinvolto a vario titolo nelle attività di utilizzo e gestione dei dispositivi portatili di somministrazione ossigeno ad uso medicinale quali bombole, contenitori criogenici, ecc.

Personale delle aziende del settore impianti e forniture Gas Medicali:

  • Personale che si occupa della fornitura e manutenzione dei dispositivi portatili di somministrazione ossigeno ad uso medicinale quali bombole, contenitori criogenici, ecc.

Personale di assistenza domiciliare.

Personale sanitario e volontario in servizio sulle ambulanze e mezzi di soccorso in genere.

  • Presentazione del corso.

Parte I (4 ore):

  • Quadro normativo di riferimento: D.Lgs. 81/08; D.Lgs. 46/97 (Dir. 93/42/CEE); Norma ISO 7396-1 Appendice F e G; Norma UNI 11100; Norma ISO 14971; Norme tecniche specifiche (EN 1089-3, EN 1789, ecc.); Farmacopea Europea; D.M. 18 settembre 2002; D.M. 19 marzo 2015, ecc.
  • Caratteristiche fisico-chimiche dell’ossigeno e rischi associati.
  • Dispositivi di somministrazione dell’ossigeno e loro caratteristiche: bombole in alta pressione, contenitori criogenici, concentratori di ossigeno, valvole riduttrici e riduttori di pressione, flussometri, tubi flessibili, maschere, cannule nasali, ecc.
  • Principi di funzionamento e rischi associati ai dispositivi di somministrazione dell’ossigeno.
  • Gestione dei rischi associati ai dispositivi di somministrazione ossigeno: integrazione tra il Documento di Gestione Operativa (DGO), il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e Il Sistema di Gestione della Sicurezza finalizzato all’adeguamento Antincendio (SGSA).
  • Le figure chiave nella gestione dei dispositivi di somministrazione ossigeno (Persona Autorizzata, Controllore Qualità, ecc.): individuazione, nomina, formazione e relative responsabilità.
  • Stoccaggio e movimentazione dei dispositivi di somministrazione ossigeno: modalità, caratteristiche degli spazi/locali dedicati e relative procedure di sicurezza.
  • Gestione operativa: modalità per il corretto utilizzo, verifiche periodiche e gestione della manutenzione.
  • Integrazione tra il Piano di Emergenza aziendale e le procedure per la gestione delle emergenze associate all’utilizzo dell’ossigeno per uso medicinale.

Parte II (4 ore):

  • Sicurezza negli ambienti di lavoro con identificazione degli scenari, analisi peculiarità ai fini della sicurezza e condizioni normali di utilizzo: ossigenoterapia a lungo termine (OLT); uso in emergenza con singoli pazienti (incluso trasporto/spostamento di pazienti); ossigenoterapia a lungo termine (incluso trasporto/spostamento di pazienti); uso per alimentare in emergenza impianti di distribuzione centralizzati; uso per alimentare gli impianti gas medicali in funzione delle interruzioni pianificate (es. interventi di manutenzione straordinaria).
  • Identificazione e gestione delle situazioni anormali prevedibili per i diversi scenari.
  • Tecniche di gestione dei rischi finalizzate alla protezione del paziente, del personale e di terzi.
  • Gestione delle situazioni di emergenza: organizzazione, responsabilità, procedure e strumenti.
  • Esposizione ed analisi critica delle principali tipologie di eventi incidentali.
  • Role-playing formativo.
  • Confronto con i partecipanti e quesiti.

Gli attestati nominali saranno rilasciati a seguito della frequenza completa del corso o parte di esso prescelta (non sono permesse assenze anche se parziali sul monte ore previsto) e a seguito del superamento del test di verifica dell’apprendimento.

  1. L’architetto Ivan Masciadri, con Studio IM-SERVIZITECNICI, è Sede Territoriale Milano 3 di A.I.F.E.S. – Associazione Italiana Formatori ed Esperti in Sicurezza sul Lavoro e possiede tutti i requisiti previsti per poter operare in qualità di formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
  2. Per il continuo aggiornamento e miglioramento del servizio formativo, ci si riserva il diritto di modificare senza preavviso i contenuti e la presentazione delle docenze e delle relative dispense.
  3. Corso erogato in Aula.