Strategie di Prevenzione COVID-19

La metodologia INAIL di valutazione integrata del rischio di contatto con fonti di contagio in occasione di lavoro, di prossimità connessa ai processi lavorativi e del rischio di aggregazione sociale anche verso “terzi” (DVR Covid-19)

Il Documento Tecnico Inail dell’aprile 2020 è stato approvato dal Comitato Tecnico Scientifico istituito presso la Protezione Civile, a cui Inail partecipa con un suo rappresentante, ed è frutto di un lavoro di ricerca condotto dall’Istituto anche in qualità di organo tecnico scientifico del Servizio Sanitario Nazionale.

Contiene indicazioni mirate ad affrontare in sicurezza il rischio contagio sul lavoro e a garantire adeguati livelli di tutela della salute per tutta la popolazione: contiene indicazioni sulle misure di contenimento del contagio da nuovo Coronavirus nei luoghi di lavoro. 

L’obiettivo, condiviso dalla Società, è di garantire una tutela globale della salute e della scurezza dei lavoratori, anche in questo momento di emergenza”.

L’Inail indica una metodologia innovativa di valutazione integrata del rischio che tiene in considerazione il rischio di venire a contatto con fonti di contagio in occasione di lavoro, di prossimità connessa ai processi lavorativi, oltre all’impatto connesso al rischio di aggregazione sociale anche verso “terzi”.

Il documento mette a fuoco anche l’adozione di misure organizzative, di prevenzione e protezione e di lotta all’insorgenza /di focolai epidemici, anche in considerazione di quanto già contenuto nel “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” stipulato tra Governo e Parti sociali il 14 marzo 2020.

Si prefigura così un nuovo modello organizzativo di prevenzione partecipato, capace di  garantire adeguati livelli di tutela della salute e sicurezza di tutti i lavoratori, nonché della popolazione.

 

Strategie di Prevenzione COVID-19 

L’Inail promuove un approccio valutativo al rischio di contagio in modo da produrre una  matrice di rischio in base alla quale “si possono adottare una serie di misure atte a prevenire/mitigare il rischio di contagio per i lavoratori. La gestione della prima fase emergenziale ha permesso di acquisire esperienze prevenzionali che possono essere utilmente sviluppate nella seconda fase.

Il sistema di prevenzione nazionale ed aziendale realizzatosi nel tempo, con il consolidamento dell’assetto normativo operato dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i., offre la naturale infrastruttura per l’adozione di un approccio integrato alla valutazione e gestione del rischio connesso all’attuale emergenza pandemica.

Nell’ottica di un approccio partecipato ed integrato all’attuazione delle procedure individuate, è imprescindibile il coinvolgimento di tutte le figure della prevenzione aziendale, medico competente, RSPP, RLS/RLST, nel coadiuvare il datore di lavoro in un puntuale monitoraggio dell’attuazione attenta e responsabile delle suddette misure, rilevando che solo la partecipazione consapevole ed attiva dei lavoratori potrà esitare in risultati efficaci con importanti ripercussioni positive anche all’esterno del setting lavorativo.

C’è la necessità di adottare una serie di azioni che vanno ad integrare il documento di valutazione dei rischi (DVR) atte a prevenire il rischio di infezione SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro, contribuendo, altresì, alla prevenzione della diffusione dell’epidemia.

Tali misure posso essere cosi classificate:

– Misure organizzative

– Misure di prevenzione e protezione

– Misure specifiche per la prevenzione dell’attivazione di focolai epidemici”.

 

Utilizzo di mascherine e dispositivi di protezione individuali (DPI) per le vie respiratorie 

Così prosegue questo documento, ricco di preziose indicazioni per le autorità competenti e per i datori di lavoro di tutti i settori di attività: “vanno mappate tutte le attività, prevedendo di norma, per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, l’utilizzo di una mascherina chirurgica, come del resto normato dal DL n. 9 (art. 34) in combinato con il DL n. 18 (art 16 c. 1). La valutazione dei rischi nelle singole realtà aziendali è lo strumento adeguato per la determinazione di specifici DPI anche in relazione al complesso dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori”. 

Il Documento Inail poi precisa che “indicazioni più specifiche sono state definite per gli operatori della sanità con il documento pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità in materia” (pag. 14 del Tratto dal Documento tecnico INAIL aprile 2020 sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione).

Qui il testo completo del Documento Inail 

 

Autore: Avv. Rolando Dubini

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