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Corso cod. C55 | Percezione del Rischio e del Pericolo nei Contesti Lavorativi: come sviluppare consapevolezza, prevenzione e comportamenti sicuri

€ 140Register
Durata 3 Ore
Attestato no
Lezioni 0
Premessa ed Obiettivi

Premessa ed Obiettivi

La tutela della Salute e della Sicurezza nei Luoghi di Lavoro non dipende esclusivamente dall’adozione di misure tecniche e organizzative, ma è fortemente influenzata dal modo in cui le persone percepiscono il rischio e il pericolo nelle attività quotidiane.

La percezione del rischio rappresenta, infatti, un elemento chiave nel determinare i comportamenti individuali e collettivi, incidendo direttamente sulla probabilità di esposizione a situazioni potenzialmente dannose.

Il D.Lgs. 81/08 attribuisce un ruolo centrale alla formazione, informazione e consapevolezza dei lavoratori, riconoscendo che la prevenzione efficace passa anche attraverso la capacità di riconoscere i pericoli, valutarne correttamente i rischi e adottare comportamenti coerenti con le procedure di sicurezza.

Errori di valutazione, “abitudine” al pericolo, sottostima del rischio o eccessiva fiducia nell’esperienza possono compromettere l’efficacia delle misure di prevenzione e aumentare il rischio di infortuni e malattie professionali.

Le neuroscienze e la psicologia del lavoro hanno evidenziato che la percezione del rischio non è un processo puramente razionale: essa è influenzata da fattori cognitivi, emotivi, culturali e sociali, che portano spesso a sottovalutare o sopravvalutare situazioni pericolose.

In molti casi, gli infortuni non dipendono da carenze procedurali o mancanza di DPI, ma dal gap tra rischio reale e rischio percepito.

Alcuni lavoratori sviluppano una sorta di assuefazione al pericolo, considerando “normali” pratiche rischiose.

Altri tendono ad affidarsi eccessivamente all’esperienza o alla convinzione di “sapere già tutto”, riducendo l’attenzione.

Vi sono anche distorsioni cognitive (bias), come la sottostima della probabilità di un incidente o l’illusione di invulnerabilità.

Il corso nasce con l’obiettivo di rendere i partecipanti consapevoli di questi meccanismi psicologici, mostrando come la percezione influisca sulle decisioni operative e sulla sicurezza personale e collettiva.

Non si tratta soltanto di “sapere cosa fare”, ma di allenare la mente a riconoscere e prevenire le situazioni critiche, creando una cultura della sicurezza basata sulla responsabilità condivisa.

Si approfondirà il concetto di percezione del rischio e del pericolo nei contesti lavorativi, analizzandone i principali fattori cognitivi, comportamentali e organizzativi, al fine di promuovere una cultura della sicurezza fondata sulla consapevolezza, sulla responsabilità individuale e sul rispetto delle norme vigenti.

Linda Trogi

Laureata in Psicologia clinica e della salute con lode presso l’Università di Pisa, ha, in seguito, conseguito un master universitario di Psicologia della Salute Organizzativa … leggi di più

  • Aggiornamento quinquennale di ASPP/RSPP ex art. 32 D.Lgs. 81/08.
  • Aggiornamento quinquennale di RSPP/Datore di Lavoro ex art. 34 D.Lgs. 81/08.
  • Aggiornamento quinquennale di Coordinatore della Sicurezza (CSP/CSE) ex art. 98 D.Lgs. 81/08.
  • Aggiornamento dei Lavoratori, Preposti, Dirigenti, RLS ex art. 37 D.Lgs. 81/08.
  • Aggiornamento triennale di Formatore per la Salute e Sicurezza sul Lavoro ai sensi del D.I. 06/03/2013.
  • Aggiornamento Professionista HSE (UNI 11720).

Responsabili e Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione, HSE, Datori di Lavoro, Lavoratori, Preposti, Dirigenti, RLS, Consulenti, Rappresentanti degli organi di vigilanza, ecc.

  • Presentazione del corso.

 

Modulo 1 – Introduzione e contesto

  • Breve discussione interattiva: “Che cos’è per me il rischio?” Raccolta percezioni dei partecipanti.
  • Definizioni fondamentali: pericolo, rischio, danno, prevenzione, protezione.
  • Il ruolo della percezione: come la mente interpreta segnali e informazioni.

Modulo 2 – Psicologia della percezione del rischio

  • Fattori individuali: esperienza, età, genere, personalità, emozioni.
  • Fattori sociali e organizzativi: pressione del gruppo, modelli comportamentali, cultura aziendale.
  • Bias cognitivi: ottimismo irrealistico, illusione di controllo, abitudine al rischio.
  • Case study reali: analisi di incidenti legati a percezione errata del rischio.
  • Attività interattiva: simulazioni e riflessioni su situazioni ambigue: come ognuno le percepisce.

Modulo 3 – Dal rischio percepito al comportamento sicuro

  • Il legame tra percezione, decisione e comportamento.
  • L’importanza della segnalazione dei “near miss”.
  • Strategie per migliorare la percezione: o Mindfulness e attenzione situazionale.
  • Check-list cognitive e procedure mentali rapide.
  • Comunicazione assertiva e feedback tra colleghi.
  • Attività interattiva: “Come avresti agito in questa situazione?”

Modulo 4 – Cultura della sicurezza e conclusioni

  • Dalla responsabilità individuale alla responsabilità condivisa.
  • Creare un clima di sicurezza: esempi di buone pratiche aziendali.
  • Riflessione finale: “Cosa mi resta di questo corso e cosa posso mettere in pratica già da domani?”

 

  • Confronto con i partecipanti e quesiti.

Gli attestati nominali saranno rilasciati a seguito della frequenza del corso pari al 90% sul monte ore totale (10% di assenza) e al superamento del test di apprendimento costituito da minimo 10 domande ciascuna con almeno tre risposte alternative (esito positivo dato dalla risposta corretta ad almeno il 70% delle domande) in relazione all’oggetto dell’aggiornamento.

  1. L’architetto Ivan Masciadri, con Studio IM-SERVIZITECNICI, è Sede Territoriale Milano di A.I.F.E.S. – Associazione Italiana Formatori ed Esperti in Sicurezza sul Lavoro e possiede tutti i requisiti previsti per poter operare in qualità di formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
  2. Per il continuo aggiornamento e miglioramento del servizio formativo, ci si riserva il diritto di modificare senza preavviso i contenuti e la presentazione delle docenze e delle relative dispense. La sequenza dei capitoli/paragrafi è indicativa e rimane a discrezione dei docenti in base alle specifiche edizioni.
  3. Corso erogato in Aula e/o Videoconferenza.
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